30 marzo 2012

*Modalità Espansione*

Buongiorno! oggi mi sento carica e vicina ad una svolta.
Uno dei motivi per i quali il mio lavoro è lento (un 30% più lento), è lo spazio. Poco, troppo poco. Non posso lavorare un pezzo con continuità seguendo un idea o una commissione, dalla pasta alla montatura, perchè ogni volta dovrei fare un ciondolo, sbaraccare tutto, piano e strumenti per "ribaraccare" con perle, catene e accessori.
E perderei un sacco di tempo, pazienza e voglia.
Sicchè lavoro a scaglioni più commissioni: modellazione, forno, pulizia e verniciatura, montatura. Oggi dovrebbe essere il giorno decisivo. Da oggi, se la fortuna mi assiste, avrò una scrivania in più, con qualche mensola e sarà tutto più funzionale ;)
E con un cambio di sedia passerò dalla modellazione al montaggio *^*
Ok che monopolizzerò metà casa, però cavolo, evitare di perdermi in tentennamenti "monta e smonta" e lavorare in modo più funzionale, studiano bene gli spazi e mettendo tutto in modo più organizzato e comodo, senza scatole e scatolette, per me è davvero un gran cambiamento!!!

Sono molto felice per questo!!

17 febbraio 2012

Regalino *^*

Ciao a tutti! Questo sarà un post un po' diverso dal solito, ma sapete che amo condividere le mie gioie e non solo con voi. E in un certo senso rimane sempre attinente al mio lavoro..

Oggi, dopo una lunga attesa, ho ricevuto un ordinuccio di un piccolo regalino che mi son fatta un po' di tempo fà.
Si tratta di un astuccio di latta, un note pad e accessorini carini di Sentimental Circus! Non sò se conoscete i personaggi, ovviamente è molto kawaii, ma è un po' diverso dal comune "kawaii"!!
Mi hanno colpita molto i colori e i soggetti che mi stanno dando una grande ispirazione e stimolo: le palette un po' più cupe rispetto al kawaii più "pastelloso", sono molto più vicine al mio personale gusto e animo.
Credo che queste immagini e questi colori saranno molto importanti sia per le mie illustrazioni che creazioni perchè li trovo molto originali e in un certo senso più maturi e credo che posso tirare fuori, ovviamente con il mio stile, davvero qualcosa di nuovo.
Il tema del circo poi, è un altro dei temi che amo, ma che al momento non ho intenzione di esplorare.

Ecco qui le fotine:




L'astuccio è davvero spettacolare, robustissimo.
Ha ben tre vani in cui riporre le matite, le penne ecc.. e anche i vani stessi sono decorati con queste belle illustrazioni. La cosa che mi ha colpito, è che la stampa delle illustrazioni non è la solita, ma ha un effetto satinato, metallizzato che fà dei bellissimi giochi di colori a seconda di come lo si vede (la stampa del broccato sembra un vero broccato *^* ).
Il Note pad invece, ha 5 tipi di fantasie di fogli diversi e la copertina è in carta trattata simil tessuto dalla grana grossa con stampa ad incisione color oro.
Ho preso poi la penna (splendida) e la gommina.
Come vedete nell'ordinuccio c'era anche una matita di Rilakkuma e righellino tattico per disegnare che ha da un lato un sistema a scatto che, aprendolo permette di posizionare i due lati del righello nell'angolo scelto (da 30° a 180°). Chiuso misura 15 cm, aperto 30 cm.

Tutto il materiale è della San-X. Tutto di ottima qualità e molto, molto puccioso!!!

14 febbraio 2012

Anteprima prima creazione!

Dopo tanto tempo, ecco qui la prima anteprima della collezione, tratta, ovviamente dalla mia illustrazione ;)
Sono davvero agitata e come sempre le foto non rendono molto giustizia..
Spero comunque che vi piaccia!!




Il turchese dei capelli nella realtà è meno forte, ma la vernicie purtroppo crea riflesso :(




12 febbraio 2012

Carnevale di Venezia, un po' di storia!

Eccomi qui a raccontarvi un po' di più su quello che sarà il tema del mio prossimo up ^^ Mi ero ripromessa di non dilungarmi, ma non potevo raccontare di meno!

Le origini del Carnevale sono molto antiche e il primo documento ufficiale che dichiara il Carnevale una festa pubblica risale al 1926 e ne dichiarò festivo il giorno precedente alla Quaresima. Tuttavia le prime testimonianze risalgono al 1094, dalla necessità della Serenissima di concedere alla popolazione un periodo da dedicare al divertimento e ai festeggiamenti, come sfogo alle tensioni e ai malumori che si creavano all'interno della Repubblica di Venezia dovuti ai limiti della morale e dell'ordine pubblico.
Durante il Carnevale, vi erano attrazioni di ogni genere: giocolieri, acrobati, musicisti, danzatori, spettacoli con animali, piccole rappresentazioni e spettacoli di ogni genere (anche molto trasgressivi), presso case private, nei caffè e nei teatri della città. I venditori ambulanti vendevano mercanzie di ogni genere, dai frutti di stagione ai tessuti preziosi, dai cibi provenienti da luigi lontani, specialmente dall'oriente, con il quale Venezia aveva già stretto legami commerciali, sin dai tempi di Marco Polo, lungo la via della seta.
La funzione delle Maschere e dei Costumi era quella di garantire l'anonimato e di ottenere una sorta di livellamento delle divisioni sociali, celando la propria identità e annullando ogni appartenenza sociale, sesso o religione. 
Ognuno poteva scegliere di comportarsi a seconda della maschera che sceglieva e il saluto era "Buongiorno signora maschera". Questo periodo di liberazione e spensieratezza permetteva di allontanarsi quindi da pregiudizi e maldicenze.
Per molti secoli il Carnevale durò sei settimane, da 26 dicembre al Mercoledì delle Ceneri, ma a volte i festeggiamenti iniziavano già dai primi giorni di ottobre.
Nel XVIII sec. il Carnevale di Venezia raggiunge il suo massimo splendore e riconoscimento internazionale, diventando meta ambita. E sono proprio di questo periodo le avventure di Giacomo Casanova, scrittore dalla vita sregolata, partecipe delle feste più lussuriose e protagonista degli episodi amorosi più piccanti e scandalosi.

"Con l’usanza sempre più diffusa dei travestimenti per il Carnevale, a Venezia nacque dal nulla e si sviluppò gradualmente un vero e proprio commercio di maschere e costumi. A partire dal 1271, vi sono notizie di produzione di maschere, scuole e tecniche per la loro realizzazione. Cominciarono ad essere prodotti gli strumenti per la lavorazione specifica dei materiali quali argilla, cartapesta, gesso e garza. Dopo la fase di fabbricazione dei modelli, si terminava l’opera colorandola e arricchendola di particolari come disegni, ricami, perline, piumaggi e quant’altro. I cosiddetti mascareri, che divennero veri e propri artigiani realizzando maschere di fogge e fatture sempre più ricche e sofisticate, vennero riconosciuti ufficialmente come mestiere con uno statuto del 10 aprile 1436, conservato nell’Archivio di Stato di Venezia."   Da Wikipedia

Tra i travestimenti più comuni vediamo la Bauta, indossata sia dagli uomini sia dalle donne costituita da una maschera bianca chiamata larva, da un tricorno nero e un mantello detto tabarro. Oltra all'uso durante il carnevale la si poteva trovare anche a teatro, alle feste e ogni volta che si volesse rimanere nell'anonimato; la forma della maschera permetteva quindi di bere e mangiare senza doverla togliere.
La Gnaga era un altro costume tipico, travestimento da donna per gli uomini, realizzata con abiti di uso comune e maschera con le sembianze di una gatta, accompagnata con una cesta al braccio che solitamente conteneva un gattino. Il personaggio si atteggiava da donnina popolana.
C'era poi la Moretta, costituito da una piccola maschera di velluto scuro, indossata con un cappellino e abiti raffinati. Era un travestimento muto poiché per reggere la maschera sul volto, bisognava tenere in bocca un bottone interno.

Ovviamente, i travestimenti e la libertà che ne derivava, portò anche molti eccessi e malefatte anche molto gravi, per le quali, nel corso dei secoli furono presi provvedimenti anche molto duri.

Questa manifestazione non ha mantenuto nel tempo la sua tradizione (per vari motivi storici) e nel 1797 la tradizione fu interrotta ma ripresa poi, seppur in modo molto diverso nel 1979, e in poche edizioni ha saputo però ritrovare visibilità e successo, così come la vediamo oggi.

Il Volo Dell'Angelo.
Cerimonia organizzata il giovedì grasso, e prevedeva un artista, un funambolo o un acrobata che si esibiva sotto al pubblico in spettacoli spericolati. Nei secoli questa cerimonia ebbe molte variazioni, finchè non vide protagonista un uomo, vestito da angelo e appeso ad una fune, scendere dal campanile di San Marco, fino ad arrivare al Palazzo Ducale e da qui il nome Il Volo dell'Angelo. L'artista dopo il tradizionale saluto al Doge, veniva ripagato con doni o denaro. Ma nel 1759 l'esibizione finì in tragedia con lo schianto del dell'acrobata al suolo, e l'evento venne in queste modalità vietato, sostituendo all'acrobata una colomba di legno che liberava sulla folla fiori e coriandoli, prendendo il nome di Volo della Colombina.
Questa tradizione, con la fine della Serenissima, venne interrotta per molto tempo. La sue varianti successive, vedeva invece una colombina meccanica, per poi, nel 2001 tornare alla tradizione con l'esibizione di un'artista.
A differenza delle origini, sancisce l'apertura dei festeggiamenti del Carnevale e si celebra a mezzogiorno della prima domenica di festa.

Fonte: Wikipedia

Ho scelto di scrivere questo post proprio oggi, perché oggi si è UFFICIALMENTE APERTO il Carnevale di Venezia del 2012 con il tradizionale Volo dell'Angelo.

Sono molto felice di poter creare questa collezione e di far scoprire, per chi non lo conoscesse o ne avesse una conoscenza sommaria, una delle più belle tradizioni della mia terra e (seppur in questi ultimi anni io ne sia lontana), di portarla nel cuore e condividerla un po' con voi. Nonostante tutto questo, vi assicuro che è ancora molto poco per rendere realmente l'atmosfera perché, la cosa più affascinate, è che quando si mette piede a Venezia, sembra davvero di immergersi in un'altro tempo! Le maschere vivono tutto l'anno: nei negozi, nei bellissimi e antichi laboratori e sembra che i monumenti, il pavimento, l'acqua e l'odore stesso delle calle sia intriso di quella magia in cui ognuno poteva vivere la vita che voleva, con leggerezza, allegria e in totale libertà.
Perché, quando ti trovi in una piccola ed isolata calla, potresti trovarti senza rendertene conto con addosso un sontuoso vestito, una bellissima maschera nel pieno di un bellissimo sogno……….Questo è il Carnevale di Venezia di Artemisia!!
Ora vi lascio a questo sogno, ma presto vi parlerò anche dei piatti tipici……..sicuramente con un'anteprima ^^